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LONG-TAIL KEYWORD: QUANTO SONO EFFICACI?

long-tail keyword

La strategia che si focalizza esclusivamente su parole chiave brevi e generiche appartiene ormai al passato.

Nel 2021, la combinazione tra l’attenzione di Google per la User Experience, per l’intento del navigatore e l’incremento delle ricerche conversazionali tramite app di ricerca vocale ha fatto sì che le strategie SEO basate su parole chiave cosiddette a lunga coda siano diventate più importanti che mai.

Nel corso degli anni i motori di ricerca si sono perfezionati, fino a diventare capaci di interpretare query complesse e a riuscire a dare rilevanza al senso delle frasi ed al contesto in cui le singole parole sono inserite.


Se alcuni anni fa la caccia alle long-tail keyword poteva apparire come uno spreco di tempo ed energie, in considerazione del ridotto volume di ricerche effettuate, ora, al contrario, se non hai una strategia in questo senso sei praticamente tagliato fuori.

Cosa sono le Long-Tail Keyword?


Sono frasi di ricerca molto specifiche che delineano un preciso intento da parte dell’utente. Hanno tipicamente bassi volumi di ricerca, poca competitività, ma alti tassi di conversione e di visite. Vengono chiamate “a coda lunga” perché se dovessimo rappresentarle graficamente in base ai loro volumi di ricerca, queste si troverebbero sulla parte finale della lunga coda della curva, a significare che poche persone stanno cercando quei termini.


In ogni caso sappiamo che, se ben studiate e inserite in un piano editoriale, portano maggiori conversioni. Questo avviene perché sono intent-driven, comunicano un chiaro bisogno del cliente, il quale è già arrivato allo stadio della consapevolezza di ciò che vorrebbe acquistare. Una volta compreso l’intento delle ricerche, puoi quindi creare contenuti su misura in grado di soddisfare realmente i bisogni che sono stati espressi. Fornire in questa fase del consumer journey contenuti diretti e dettagliati è senza dubbio performante.


Bisogna tenere a mente che la lunghezza effettiva non ha alcuna importanza a livello tecnico. In genere data la loro specificità, le long-tail sono composte da almeno 3 parole, ma anche ricerche composte solo da una o due parole se molto precise (come ad esempio i nomi di brand) rientrano in questa classificazione.


Perché le long-tail keyword sono così importanti per la SEO


Facciamo una prova: cosa noti se accedi al tuo account Google Search Console e scorri i termini di ricerca? Forse che la maggior parte sono long-tail, giusto? Secondo un’analisi condotta da Backlinko su 306 milioni di keyword, il 91,8% dei quesiti di ricerca riguarda proprio parole chiave a coda lunga.


Ma quali sono i 3 principali benefici derivanti dal loro utilizzo? Vediamoli insieme:


1. Meno competizione: le long-tail keyword sono specifiche per il tuo settore aziendale e per la tua nicchia, il volume di ricerca è per forza di cose piuttosto basso. Il vantaggio risiede nel fatto che non dovrai fare uno sforzo eccessivo per posizionarti al meglio. Se i termini che usi sono abbastanza specifici, alcune semplici attività di link building e on-page SEO potrebbero catapultare le tue landing page in una posizione di predominanza.


2. Conversioni più alte: una piccola indagine ti aiuterà a scoprire l’intento delle query. Grazie a questa tua nuova conoscenza, sarai in grado di canalizzare gli sforzi nella creazione di contenuti ad hoc e di ottenere di conseguenza lead altamente qualificati.


3. Ottimizzazione delle ricerche semantiche, conversazionali e vocali: le long-tail keyword sono parte integrante dell’ottimizzazione delle ricerche semantiche.

Viviamo in un’era in cui il 55% dei millenial utilizza quotidianamente le ricerche vocali. Quando gli utenti interrogano le varie piattaforme, utilizzano long-tail keyword sotto forma di domande (quali sono i migliori ristoranti nelle vicinanze?) oppure di comandi specifici (compara i prezzi delle aziende A, B e C).

Cercando di prevedere l’intento, potrai fornire risposte mirate riguardo ai tuoi servizi ed essere più diretto.

Come trovare le long-tail keyword?


Selezionare le corrette long-tail keyword può essere meglio che scoprire un tesoro. Trovarle è semplice, puoi riuscire a creare una lista efficace in pochi minuti. Per prima cosa, prendi quelle che già conosci grazie alla tua Search Console. Poi scarica le stesse informazioni dalle tue campagne PPC, dalla tua pagina Facebook, Twitter, dai video su YouTube, Instagram o qualsiasi altro canale che pensi possa farti scoprire nuovi termini.


Due semplici mosse per creare manualmente il tuo elenco:


– Prepara una lista di seed keyword: Usa un tool di pianificazione per generare la tua lista di seed keyword, ma cerca di stare alla larga da Google AdWords. Se questo strumento è eccellente per sviluppare una lista di termini commerciali, prende intenzionalmente le distanze dalle long-tail a causa del loro basso volume di ricerca, risulta quindi poco utile per il nostro scopo.


– Controlla i suggerimenti di completamento di Google: Digita ogni seed keyword su Google e segnati tutti i suggerimenti che ti propone in automatico. Ovviamente fai la stessa cosa con Bing o qualsiasi altro motore di ricerca che intendi ottimizzare.


Aggiungi questi potenziali nuovi termini alla tua lista, raggruppali tutti e poi inizia l’operazione di sfoltimento. Elimina ogni termine che non comunichi in maniera chiara l’intento o che non sia sufficientemente specifico. Una volta che avrai ripulito la tua lista mantenendo solo i candidati potenzialmente più forti, sarai pronto ad iniziare l’ottimizzazione delle tue pagine e ad aggiungere questi termini ai tuoi contenuti.


Come costruire i tuoi contenuti sulla base delle nuove Long-Tail Keyword?


Adesso che hai creato la lista, cosa puoi fare con le informazioni raccolte? La risposta dipende innanzitutto da quante nuove keyword hai e da quanto sono interconnessi gli argomenti che le riguardano.


Il buon senso indicherebbe di creare una pagina dedicata per ogni nuovo termine. Non sempre, però, questo è fattibile. Organizza, quindi, la tua lista in modo che sia semplice da comprendere suddividendo i termini, ad esempio, in base all’intenzione dell’utente.


Se un determinato contenuto esiste già sul tuo sito, sarà più immediato andare ad inserirvi le nuove parole chiave. In alternativa, avrai già delle idee da cui partire per costruire i tuoi nuovi contenuti ottimizzati. Il maggiore focus che ti consentirà di mostrare al meglio al tuo pubblico la value proposition che ti contraddistingue.

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