La velocità di caricamento nel nostro sito web è uno dei fattori che non possiamo ignorare all’interno della nostra strategia digitale. È fondamentale per evitare un alto tasso di abbandono durante il processo di conversione da navigatori anonimi a lead.
Performance migliori e aspettative degli utenti vanno di pari passo e con il mondo a portata di mano dover attendere più di un secondo non è contemplato.
Qual è il legame tra velocità e tasso di conversione?
Il raggiungimento degli obiettivi aziendali attraverso il digitale dipende dalla tua capacità di convertire gli utenti in clienti. Prendersi cura degli elementi visivi come le call to action, la navigazione ottimale e il design del tuo sito, contribuisce ad ottenere tassi di conversione più elevati, tuttavia se non teniamo in considerazione la velocità di caricamento, otterremo scarsi risultati perché corriamo il rischio che chiunque lasci il sito prima ancora di vedere qualcosa.
Secondo Kissmetrics 1 secondo di ritardo nel caricamento diminuisce in tasso di conversione del 7%, mentre se si riduce il tempo di caricamento di 1 secondo nei dispositivi mobile, il tasso di conversione aumenta del 27%.
Quanto influisce sul ROI?
Il ROI (Ritorno sull’Investimento) è un punto cardine nel processo decisionale di un’azienda, è da questo valore che possiamo capire se le risorse investite in un progetto, incrementeranno il fatturato o andranno perse.
In una strategia digitale, quasi nel 99% dei casi la velocità di caricamento del sito non viene preso in considerazione, eppure può estremamente influenzare il ROI, in che modo ce lo spiegano due Big: Amazon e Google.
Amazon ha stimato che 1 secondo di ritardo nel caricamento, può costare fino a 1,6 miliardi di dollari di vendite annuali.
Google ha stimato invece che un rallentamento di velocità di quattro decimi di secondo, comporterebbe una diminuzione del volume di ricerca di 8 milioni.
SEO
Oltre ad inserire elementi html, parole chiave ed i meta tags, tra i fattori determinanti per il posizionamento nei motori di ricerca anche la velocità di caricamento ha il suo peso.
In primis è stato Google ad annunciare l’impatto di tale parametro nelle SERP, con l’aggiornamento lanciato a luglio dello scorso anno: Google Speed Update.
PageSpeed assegna un punteggio che va da 0 a 100 al sito, se il risultato è inferiore ad 85 vorrà dire che il sito carica troppo lentamente e di conseguenza sarà penalizzato.
Mobile
La velocità di caricamento della pagina sui cellulari è più importante che mai. Le abitudini dei consumatori sono cambiate e l’utente che naviga sui dispositivi mobili cerca informazioni pronte all’uso e non aspetta che le immagini o il testo vengano caricati.
Anche in questo caso Google tiene conto del tempo di caricamento nei telefoni cellulari. Accelerated Mobile Pages (AMP) è il progetto lanciato da Google per migliorare la visione dei contenuti tramite smartphone. AMP è in sostanza una pagina html con delle modifiche specifiche che eliminano gli elementi che possono causare rallentamenti.
3 Strumenti gratuiti per verificare la velocità del sito
Questi strumenti ti sanno di aiuto per verificare se il tuo sito si carica correttamente, quali sono gli eventuali errori e cosa lo rallenta.
- Google Page Speed https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights/?hl=it
- GTMetrix https://gtmetrix.com/
- Woorank https://www.woorank.com/
La velocità di caricamento di un sito web influenza direttamente l’esperienza dell’utente, che si traduce in un numero maggiore o minore di conversioni. Questo lo rende uno dei fattori chiave per avere successo su Internet. ragioni che possono portare a un Bounce Rate elevato sarà un sito che attrae e coinvolge gli utenti, che è esattamente ciò che Google preferisce posizionare al meglio nei suoi risultati di ricerca.





