LinkedIn, per quanto dedicato esclusivamente al business, rimane pur sempre un social network e per questo mostra i contenuti ai propri utenti sulla base di un algoritmo che dipende da una serie di fattori che determinano chi vede cosa sulla piattaforma.
LinkedIn conta oltre 950 milioni di iscritti, l’algoritmo deve processare miliardi di post al giorno, il tutto per far sì che il feed appaia il più interessante possibile per ciascun utente.
Dopo tutto, obiettivo ultimo di LinkedIn è dare priorità ai contenuti rilevanti e promuovere l’engagement per offrire un’esperienza sulla piattaforma piacevole e stimolante.
È opportuno saperne di più e rimanere il più possibile aggiornati sui cambiamenti periodici di questi fattori.
Indicazioni utili sull’algoritmo di LinkedIn
1) LinkedIn stabilisce se il tuo post è da considerarsi spam o se rappresenta un contenuto originale: l’algoritmo misura un range di fattori per dedurre quanto ogni post possa essere rilevante per il tuo pubblico e di conseguenza lo suddividerà in 3 categorie: spam, bassa qualità e alta qualità. Vediamole nel dettaglio:
- Spam: post con link multipli (suggerimento: mettili nei commenti, non nel testo) o articoli con livello grammaticale basso. Devi anche evitare di postare troppo (più spesso di ogni 3 ore) e di taggare troppe persone (più di cinque). Anche hashtag come #like o #follow vengono segnalati dal sistema;
- Bassa qualità: in questo caso non si tratta di spam, ma comunque di prodotti che non seguono le best practice dei contenuti e di conseguenza non risultano interessanti;
- Alta qualità: post che seguono tutte le raccomandazioni, quindi sono scorrevoli, usano al massimo tre hashtag, includono keyword forti, taggano solo persone che potrebbero effettivamente rispondere ed incoraggiano alla conversazione attraverso una domanda.
2) LinkedIn fa un test sui tuoi post: una volta appurato che non si tratta di spam, la piattaforma mostrerà il tuo post a una parte dei tuoi follower. Se riceverai subito molti like, commenti o condivisioni il post verrà mostrato ad un numero maggiore di persone. Se ciò non accade, o peggio, se qualcuno segnala il post o sceglie l’opzione di nasconderlo dal feed, LinkedIn non lo condividerà ulteriormente.
Tutto ciò avviene nelle prime ore dopo la pubblicazione, per cui sarà bene che anche tu faccia dei test per riuscire a pubblicare quando i tuoi follower dovrebbe essere presumibilmente online. Ricordati poi di rispondere subito a ogni eventuale commento, di favorire la discussione con domande o eventualmente piccole provocazioni. Renditi attivo sulla piattaforma anche interagendo con i post degli altri, potresti trovare nuovi contatti e nuovo pubblico per i tuoi contenuti.
Dunque, se il tuo post sta ottenendo risultati allora l’algoritmo amplierà il tuo pubblico. Chi vedrà il tuo post da questo momento in poi dipende da tre fattori di ranking:
- quanto è stretta la relazione: più sei connesso con un follower più probabilità ci sono che veda il tuo contenuto, quindi colleghi, ex colleghi o persone con le quali hai interagito;
- attenzione per l’argomento: gli interessi di un utente sono definiti dai gruppi, dalle pagine, dagli hashtag e dalle persone che seguono. Se il tuo post fa riferimento a topic o aziende in linea con l’interesse di un utente, perfetto! Altri fattori sono la lingua usata, le aziende, persone o argomenti menzionati.
- probabilità dell’engagement: si misura in due modi. Primo, quanto è probabile che un utente si lascerà coinvolgere dal tuo post? Ci si basa sui comportamenti precedenti, sia generali che riguardo ai tuoi post. Secondo, quanto coinvolgimento sta ricevendo quel post? Se ha una lunga lista di commenti, molte altre persone vorranno intervenire.
Suggerimenti per padroneggiare l’algoritmo
- Sii rilevante: la prima regola fondamentale per riuscirci è conoscere il tuo pubblico. Usa le analytics, ma anche le informazioni raccolte tramite altre piattaforme. Puoi anche aiutarti prendendo ad esempio le buyer persona dei tuoi competitor, tutto ti aiuterà ad avere un buon punto di partenza per la tua strategia di marketing su LinkedIn.
Considera anche che gli utenti preferiscono interfacciarsi con post con immagini (ricevono il doppio dei commenti dei post testuali) o con video (l’engagement aumenta di 5 volte). - Programma i post nei momenti migliori: per ottenere la massima esposizione nella prima ora schedula la pubblicazione del post quando la maggioranza dei tuoi follower è online. Si dice che l’orario migliore sia alle 9 del mattino del martedì o del mercoledì, ma in realtà ogni pubblico è diverso.
- Promuovi i tuoi post (su LinkedIn e al di fuori): le tattiche sono tante, dal taggare aziende e utenti di spicco, all’usare strategicamente le keyword e includere hashtag rilevanti. Non tutta la promozione deve avvenire all’interno della piattaforma. Puoi anche condividere un tuo post tramite la tua newsletter, riuscirai così a coinvolgere utenti poco attivi su LinkedIn e in cambio avrai un miglioramento nel ranking (la classica situazione win-win).
- Incoraggia il coinvolgimento: l’algoritmo, si sa, privilegia i post che stimolano la conversazione e uno dei modi migliori per riuscirci è chiedere al tuo pubblico di condividere con te opinioni e suggerimenti. Porre la giusta domanda posizionerà il tuo brand nel ruolo di thought leader, dandoti allo stesso tempo l’opportunità di conoscere meglio il tuo pubblico.
- Produci contenuti originali: funzionano meglio, ma se vuoi riproporre un contenuto assicurati di trovare un modo di riorganizzarlo aggiungendo un tuo commento o aggiornamenti rilevanti. Cerca, però, di evitare i sondaggi. LinkedIn ha annunciato negli scorsi mesi di voler ridurre il numero di poll mostrati nel feed perché numerosi utenti si sono lamentati al riguardo.
- Costruisci strategicamente il tuo network: sia che tu gestisca un profilo personale o una pagina aziendale assicurati di rendere il profilo il più completo e aggiornato possibile (ogni settimana le views aumentano del 30% in questo modo), aggiungere nuove connessioni, mettere il follow ad altre persone e attrarre follower a tua volta, iscriverti a Gruppi, dare e ottenere raccomandazioni, rendere il profilo pubblico, essere attivo sulla piattaforma, promuovere il tuo profilo, ad esempio inserendo il link nella firma della tua email.
- Prova i nuovi format: ogni volta che trovi una nuova release testala subito, l’algoritmo le spinge in fase iniziale (vedi LinkedIn Articles, etc.)
- Posta solo contenuti appropriati: LinkedIn non è il luogo per video dei tuoi gatti o delle tue vacanze, concentrati sul business (mostra la filosofia aziendale, un dietro le quinte di quanto avviene in azienda etc.), senza dimenticare autenticità, umanità e volendo un po’ di humour.




