Hai presente quando il rubinetto del bagno inizia a perdere? Si parte con una goccia che cade molto lentamente, quasi impercettibile. Pian piano aumentano l’intensità e la frequenza delle gocce fino a che in piena notte quel rumore continuo di sottofondo ti impedisce persino di dormire. Allora finalmente decidi che è il caso di trovare una soluzione.
Come avviene per le perdite delle tubature, anche i dati in tuo possesso non diventano inaccurati e incompleti all’improvviso. Al contrario, succede lentamente e in modo per lo più inavvertibile: un paio di caratteri invertiti qua e là, qualche indirizzo e-mail mancante, informazioni di contatto diventate obsolete e alcuni doppioni…
A lungo andare, la tua capacità di veicolare il messaggio, di contattare i tuoi clienti chiave e i prospect o di ripopolare dall’alto il tuo funnel di vendita risulteranno seriamente compromesse.
Secondo Experian, l’errore umano incide per il 60% circa sul totale dei dirty data. Non dimenticartelo la prossima volta che ti troverai al telefono con una gentile centralinista che ti fornisce informazioni.
Così come il tubo che perde è ben nascosto dietro al muro, così anche la vera portata del tuo problema con i dati sporchi può restare ignota per anni, fino a quando uscirà prepotentemente allo scoperto. Le ricerche condotte suggeriscono che la maggior parte dei dati inaffidabili vengono svelati proprio da clienti o prospect.
Secondo il tuo parere è semplicemente un problema intricato che va ad incidere solo su una fetta accettabile dei costi di gestione di un’azienda e quindi trascurabile? La risposta è no, se consideri che i dati sporchi costano alle sole imprese degli Stati Uniti fino al 27% dei loro ricavi sotto forma di risorse sprecate, calo di produttività, ordini cancellati e scarsa customer retention. Sembrerebbe, quindi, che un programma di aggiornamento continuo dei dati dovrebbe essere al vertice di ogni piano di budget aziendale.
I dati sono il cuore delle attività di ogni azienda e mantenerli il più puliti e aggiornati possibile dovrebbe essere una priorità.
Solo così si può evitare che la goccia diventi un fiume in piena.





