In questo articolo andremo ad indicare 9 modi per far diventare il tuo bounce rate un’opportunità per identificare aree di miglioramento delle performance del tuo sito web in ambito user engagement e posizionamento.
Poiché ci sono spesso equivoci in merito, iniziamo capendo bene cos’è il bounce rate, in italiano letteralmente frequenza di rimbalzo, uno dei valori di Google Analytics più controversi.
Il bounce si ha quando un utente visita in una sessione di navigazione una sola pagina del tuo sito per poi abbandonarlo. Il bounce rate può, quindi, essere definito come la percentuale di visitatori che hanno lasciato il tuo sito dopo aver visualizzato una sola pagina. Ciò che crea dubbi è principalmente la comprensione delle cause che sono alla base di questo abbandono.
Cosa determina un Bounce Rate alto?
In alcuni casi può essere indicatore di una user experience di bassa qualità. La pagina visitata magari non mostrava i contenuti desiderati oppure non rispondeva correttamente. Allo stesso modo può, però, indicare una user experience molto positiva, se ad esempio l’utente trova immediatamente l’informazione cercata, senza aver necessità di altri dettagli. In questo caso, è probabile che il visitatore salvi la pagina per future esigenze o comunque tenga a mente il sito per poterlo ritrovare facilmente.
Può essere Google a causare un Bounce Rate alto?
L’algoritmo di Google identifica con precisione quale sia il contenuto di una pagina e a cosa si riferisca una query di ricerca. Eppure, ci sono rari casi in cui Google mostra un sito che non fornisce la giusta risposta alla ricerca dell’utente. Può accadere quando l’utente usa male le keyword scegliendo termini vaghi o frasi troppo scarne, per cui Google indirizza il visitatore su un sito non corretto. In questa situazione la “colpa” non è da attribuire al sito, che probabilmente non avrà nulla di sbagliato, la fonte del problema sta nell’algoritmo di Google o comunque nel tipo di ricerca effettuata.
Anche se un Bounce Rate alto non è sempre sintomo di un problema del sito stesso, è sempre importante tenere d’occhio questo indicatore per assicurarsi che non ci sia qualche aspetto del tuo sito aziendale che convinca l’utente ad abbandonarlo in fretta.
Come puoi, quindi, ridurre il Bounce Rate?
- Presta attenzione al tempo di caricamento della pagina: quando un utente deve aspettare troppo tempo (e si parla di più di 3 secondi) affinché una pagina venga caricata, l’esperienza di utilizzo del sito sarà percepita come negativa. In questo caso il contenuto non c’entra, il visitatore probabilmente non l’ha nemmeno visto. Il tempo di caricamento è ancora più importante se pensiamo ai dispositivi mobile perché gli utenti tendono a spazientirsi ancora di più per la lentezza di caricamento.
- Rendi semplici le ricerche all’interno del sito: alcuni siti trascurano l’importanza di inserire una funzione di ricerca o comunque di renderla facilmente individuabile. Se un utente sta cercando qualcosa di specifico che non è visibile immediatamente sulla pagina, lo strumento di ricerca si rivelerà molto utile e farà scendere le possibilità che la pagina o l’intero sito vengano lasciati.
- Garantisci una navigazione facile: per i visitatori deve essere intuitiva e priva di sforzi. Quando un utente arriva al tuo sito, deve avere indicazioni chiare su dove si trovino i contenuti che sta cercando.
- Focalizzati su un design di qualità: un sito ben concepito deve essere user-friendly, intuitivo e creare un senso di fiducia nell’utente, un design ben fatto è infatti anche indicatore di qualità. I visitatori non spenderanno mai molto del loro tempo su siti poco attraenti e poco curati. Fornisci una user experience accattivante partendo da un buon design, ma tenendo a mente che l’estetica non è tutto, ma deve essere accompagnata da un’esperienza generale sul sito funzionale e piacevole.
- Tieni il mobile in cima ai tuoi pensieri: come già detto, gli utenti dei device mobili sono ancora meno pazienti. Occorre un design che sia mobile-responsive perché la user experience sia comunque consistente, semplice e di qualità.
- Fai sì che le pagine siano di facile leggibilità: i contenuti devono essere formattati in modo chiaro ed efficace. Dal punto di vista dell’utente è cruciale perché nessuno ama vedere testi disorganizzati. Se il contenuto è strutturato in blocchi più ridotti, che includono elenchi puntati, ma anche immagini o contenuti video per il visitatore sarà più facile comprendere il contenuto. Un primo passo per migliorare la leggibilità è scrivere paragrafi più brevi.
- Aggiungi una Call to Action efficace: deve essere sempre ben visibile sul sito. L’utente dovrebbe poterla localizzare nei primi secondi di permanenza sulla pagina. La CTA deve essere anche convincente, per far sì che l’utente sia invogliato a cliccarla. Il colore, il font, il lessico sono tutti elementi che hanno un impatto importante.
- Focalizzati su una strategia di Internal Link: usali per mantenere l’utente sul tuo sito. Aiutano a navigare con facilità verso la sezione del sito che gli utenti stanno cercando e mantiene l’esperienza globale piacevole. E’ importante però che ti assicuri che i link si aprano in una nuova tab, ciò aiuta ad aumentare potenzialmente il tempo che l’utente trascorre sul sito, dal momento che si trova ad avere più pagine del sito aperte nello stesso momento.
- Pubblica spesso nuovi contenuti: creare contenuti aggiornati può offrire all’utente una varietà di argomenti da esplorare, convincendolo così rimanere di più sul tuo sito e a tornarci.
Un consiglio: usa Google Analytics e altri strumenti per aumentare la User Satisfaction. Molti strumenti possono aiutarti a tenere traccia dello user engagement.
Google Analytics ad esempio può tracciare, oltre al Bounce Rate:
- Tempo trascorso sul sito;
- Pagine per sessione
- Pagine visitate con più o con meno frequenza
Un altro tool per tracciare la User Experience è Microsoft Clarity che può farti vedere cosa ha fatto esattamente un utente durante una sessione o quanti utenti hanno reagito alla pagina.
Il risultato dell’ottimizzazione basata su questi strumenti di analisi e sulla diagnosi delle ragioni che possono portare a un Bounce Rate elevato sarà un sito che attrae e coinvolge gli utenti, che è esattamente ciò che Google preferisce posizionare al meglio nei suoi risultati di ricerca.





